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Numero di uscita: 42 | mercoled 9 gennaio 2013

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Love Yourself First "Non taggarmi nelle foto la mia vita non mi piace"
a cura di Maurizio Griglio
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GEN 18 2012

Rieccoci qui dunque, passati i bagordi natalizi, a recensire questo EP dei Love Yourself First, one man band nata dal cantautore Michele Maraglino ed edito da La Fame Dischi.
Il genere proposto è una sorta di post rock con richiami al punk rock, produzione volutamente lo-fi essendo stato registrato nella camera da letto del cantautore stesso.

L'EP si apre con "40 anni", l'intro di batteria, piuttosto potente, apre alla linea melodica di chitarra e voce che accompagnano il brano fino alla sua conclusione. Un brano senza particolari cambi o progressioni armoniche rilevanti. "Al supermercato", secondo brano dell'EP, segue la stessa linea dettata dal suo predecessore, anch'esso aprendosi con un'intro percussionistica tale e quale a "40 anni" e sviluppandosi pressoché nel medesimo modo. Il terzo brano del disco è "Un giorno Strano", chitarra e voce, pezzo acustico senza orpelli e abbellimenti che sarebbe apprezzabile se solo la linea vocale non 'scivolasse' continuamente in cali di tonalità piuttosto fastidiosi.
Quarto ed ultimo brano "Nemmeno Originale" segue la linea dettata dai primi due pezzi del disco, seppur qui si fa apprezzare un cambio della linea vocale adattandola ad una sorta di recitazione melodica.
Un plauso deve comunque essere rivolto ai testi, estremamente personali, pertanto non commentabili dal sottoscritto.

Questo EP non colpisce né per i contenuti musicali né tanto meno per la produzione stessa.
I quattro brani non lasciano pressoché nulla, non emozionano, né dispiacciono... forse questa è la più grave mancanza di questo prodotto: l'assoluta mancanza di comunicatività.
La produzione, per quanto volutamente lo-fi, avrebbe potuto essere curata in modo migliore, aggiustando i cali armonici vocali, registrando nuovamente chitarre leggermente fuori tempo (40 anni ne è un esempio), e curando di più il sound generale. In fondo, stiamo pur sempre parlando di rock e non di black metal (ove produzioni estremamente lo-fi sono un must in alcuni casi).
Insomma, un EP che non sa di nulla.

Tracklist:
40 anni
Al supermercato
Un giorno strano*
Nemmeno originale

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