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 Intervista

Serata cantautoriale al New Boomerang

Intervista ad uno degli artisti esibitosi: Enrico Gallo
a cura di Lorena Ramonda
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GEN 22 2008

Fresco di nuova apertura, il New Boomerang di Villafalletto si presta a fornire nuove occasioni di ascoltare musica dal vivo per le quali darsi appuntamento.

Il 5 gennaio scorso è stata organizzata una serata dedicata al cantautorato. Quattro artisti si sono esibiti sul palco: Mr. Vale & Paoletta, che già conosciamo, Enrico Gallo, Luca Oggero e Matteo Castellano.

Abbiamo incontrato uno di loro per raccogliere le sue impressioni sulla serata e per conoscerlo. Enrico Gallo, 30 anni di Centallo.

Sabato 5 gennaio al New Boomerang c'è stata una serata dedicata al cantautorato locale e tu eri uno dei protagonisti. Com'è andata la serata? Come ha reagito il pubblico?

Oltre al cantautorato locale erano presenti anche esponenti del "cantautorato" torinese è questo mi ha fatto piacere. È stata spendida serata, di gran livello, con un'ottima risposta di pubblico che è rimasto, attento ed interessato, ad ascoltare ogni artista, dall'inizio alla fine dei concerti.

Ce ne sono state altre prima di serate come queste?

Sì, questa era la seconda edizione dell'"acoustival", la prima è stata nel gennaio del 2007. E, visto il grande successo, penso proprio che questa rassegna continuerà anche nei prossimi anni. Lunga vita all'Acoustival!!

Avevi parlato una volta di un concerto misto musica/poesia. Da cosa nasce quest'idea?

Esatto. Normalmente un’attrice mi accompagna nei concerti con la quale creiamo uno spettacolo di "readings" musicali: una storia lega le mie canzoni ad filo narrativo.

All'acoustival, però, ho suonato i miei pezzi, chitarra e voce, senza il suo ausilio.

Interessante. Parlami un po' di questi readings, come si svolgono? Sono tipo musical, cioè c'è una vera e propria storia nella quale vengono inseriti brani cantati che la completano?

Abbiamo cercato semplicemente di collegare le mie canzoni con una storia che le tiene insieme. Questa storia viene narrata dall'attrice ed io mi inserisco tra un intervento e l'altro suonando le canzoni. È un esperimento molto divertente, che peraltro è in continua evoluzione e mutamento, e vuole anche essere un modo per presentare la mia musica sotto un altro punto di vista.

Quando hai deciso di cimentarti come musicista e cantante?

Mah, credo che la voglia di fare musica, di scrivere, e di cantare, sia cresciuta con me. Se ti riferisci all'incoscienza di proporre quello che scrivo in una situazione "live"… beh, quando mi sono accorto che le mie canzoni potevano creare degli incontri tra le persone, degli scambi, delle interazioni.

Sei autodidatta o hai una qualche formazione musicale alle spalle?

Sono principalmente un autodidatta, pur avendo frequentato alcuni corsi musicali. Ma credo nella musica, nelle parole, e nel potere che hanno queste due sensazioni, messe insieme, di generare passione, di creare stimoli, di arricchirti.

Sei anche l'autore dei testi. Che cosa ti spinge a scrivere? Di cosa tratti di solito?

Scrivere nasce da quell'urgenza di tirare fuori qualcosa che sento dentro di me, fortissimo, e che altrimenti non avrebbe voce. Ma anche il desiderio di dare forma, e struttura, ad un ricordo, ad una sensazione intensa. O la necessità di far uscire un dolore, e dargli forma concreta, per capirlo, perchè non faccia più male. Questo, più o meno.

Hai avuto altre esperienze musicali prima di passare al cantautorato, ad esempio hai fatto parte di altre band?

Si, sono stato per anni il cantante dei "June", gruppo che ora non esiste più.

I locali destinati alla musica live e che si impegnano in tal senso sono pochi. Come ti è sembrato il New Boomerang aperto da poco? Ti sei trovato bene?

Mi sembra un ottimo locale e nella serata del 5 mi sono trovato davvero bene.

Ben vengano questi luoghi che offrono la possibilità di esibirsi anche a chi non è la solita cover band del sabato sera, che hanno il coraggio di proporre musica nuova. Come ti dicevo, al boomerang è stata una sorpresa soprattutto la risposta del pubblico, che, numeroso, ha seguito attentamente ogni esibizione.

Pubblicata su "Il Buschese"
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